L'insufficienza aortica può essere considerata una patologia subdola e silente che può rimanere asintomatica per anni, specie se è in forma lieve.

Insufficienza aortica è il nome dato ad una patologia in cui la valvola aortica per diverse ragioni non è capace di svolgere il suo ruolo: il sangue, invece di procedere dal cuore verso il resto del corpo, torna indietro, facendo lavorare il cuore sempre peggio. Di tutte le malattie valvolari, è una delle più insidiose e subdole, poiché si manifesta solo tardivamente.

Compare nella fascia di età compresa tra i 40 e i 70 anni, ma può colpire anche pazienti giovani.

Non curata in maniera adeguata, può portare allo scompenso cardiaco, una situazione in cui vi è un afflusso insufficiente di sangue a organi e tessuti per la diminuita capacità di lavoro del cuore.

Quando l’insufficienza della valvola aortica diventa severa può comportare un abbassamento delle aspettative di vita e, se non trattata in maniera adeguata, può anche essere mortale, soprattutto se il cuore inizia a dilatarsi e a funzionare meno.

Livelli di gravità dell'insufficienza aortica

Esistono varie forme di insufficienza aortica:

  • acuta
  • cronica
  • isolata o secondaria.

Le cause della insufficienza aortica

Molto spesso è la stessa anatomia della valvola aortica ad essere stravolta: l’anello può essere dilatato, i lembi iper-abbondanti, perforati, anomali. Può comparire nella dissezione acuta dell’aorta, nell’endocardite batterica, nella sindrome di Marfan, nella spondilite anchilosante, nella malattia di Takayashu, negli aneurismi dell’aorta ascendente e nella patologia della radice aortica.

Sintomi della insufficienza aortica

L’insufficienza della valvola aortica può rimanere asintomatica anche per lunghi periodi di tempo, ma sicuramente il quadro clinico dei pazienti è legato alla dilatazione e alla disfunzione del cuore.

Nei casi in cui l’insufficienza aortica si manifesta con dei segnali, il primo di questi può essere un soffio, una sorta di vibrazione al cuore, che l’orecchio del dottore percepisce chiaramente. Altri sintomi sono la dispnea e l’angina, spossatezza, vertigini e palpitazioni.

Come si cura l'insufficienza aortica

Spesso un intervento chirurgico rappresenta l’unica soluzione per evitare l’instaurarsi di un circolo vizioso dannoso ed irreversibile. L’approccio chirurgico per trattare l’insufficienza valvolare aortica prevede due opzioni:

  • la sostituzione della valvola aortica
  • la riparazione valvolare.

La sostituzione valvolare si può effettuare con cardiochirurgia tradizionale e quindi con apertura dello sterno (sternotomia longitudinale mediana) o con tecniche di chirurgia mini-invasiva tramite la ridotta incisione del torace.

A seconda dei casi clinici, si possono impiantare:

  • protesi biologiche
  • protesi meccaniche.

La riparazione valvolare è, invece, una metodica affrontabile da pochi centri specialistici: significa aggiustare chirurgicamente la valvola e mantenere attraverso l’intervento chirurgico la struttura anatomica originaria, senza l’utilizzo di materiali che, seppur biocompatibili, risultano comunque estranei al corpo. Questa soluzione non richiede la somministrazione di farmaci per la terapia anticoagulante. Il problema è che non tutti i pazienti colpiti da insufficienza aortica possono essere sottoposti alla riparazione valvolare.

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