La stenosi aortica è una patologia valvolare molto frequente nei Paesi Occidentali, in modo particolare in Italia.

Se il vostro medico o cardiologo vi dice che siete affetti da stenosi aortica, pensate ad una cosa: nel 99% dei casi c’è una soluzione.

Si tratta, infatti, di una frequente malattia di una valvola del cuore, spesso legata al normale invecchiamento, in cui vi è una ostruzione al passaggio di sangue dal cuore all’organismo: una “strettoia” che sottopone il cuore ad uno sforzo eccessivo per fare in modo di superarla.

La sede dell’ostruzione può essere:

  • Valvolare
  • Sottovalvolare
  • Sopravalvolare (congenita, molto rara)
Cause della stenosi aortica

La causa più frequente della stenosi aortica è l’invecchiamento (forma degenerativa), ma ve ne sono altre:

  • reumatica: lesione mista (steno-insufficienza). Vi è da sottolineare una riduzione dell’incidenza di questa causa di stenosi negli ultimi anni;
  • congenita: a carico della valvola, della regione sottovalvolare o dell’aorta sopravalvolare;
  • altre cause: aterosclerosi, artrite reumatoide, bicuspidia (spesso la valvola funziona normalmente, ma degenera prima).
Sintomi della stenosi aortica

Spesso non si hanno sintomi per molti anni, mentre la “strettoia” diventa sempre più piccola, sino a raggiungere una certa criticità. Quando ciò avviene compaiono i primi disturbi, segno del fatto che il cuore non ce la fa più. Possono insorgere difficoltà di respiro (dispnea), dolore o peso al petto, anche saltuario (angina) e a volte perdita di conoscenza (sincope).

Diagnosi: come diagnosticare la stenosi aortica

L’accertamento più indicato per essere sicuri di questa malattia è rappresentato dall’Ecocardiogramma. Alcuni pazienti con stenosi aortica critica sono falsamente asintomatici in quanto conducono una vita al risparmio e tendono a sottostimare i sintomi, per motivi psicologici o per paura dell’intervento chirurgico.

Per quantificare la reale capacità funzionale del paziente in casi selezionati è indicata l’esecuzione del test da sforzo.

Come si cura la stenosi aortica

Lo scopo principale della chirurgia nella stenosi valvolare aortica è migliorare la sintomatologia e ottenere la regressione della massa ventricolare.

Esistono diverse soluzioni possibili:

  • sternotomia mediana longitudinale
  • mini-sternotomia
  • mini-toracotomia al II spazio intercostale
  • impianto di valvola senza chirurgia tradizionale, attraverso l’introduzione di cateteri, utili al rilascio della protesi biologica, inseriti direttamente dall’arteria femorale (TAVI Transfemorale) o tramite una piccolissima incisione sotto la mammella sinistra (TAVI transapicale).
Valve in valve (Valvola su valvola)

Tra le metodiche di ultimissima introduzione è stata adottata la tecnica denominata Valve in Valve (letteralmente Valvola su Valvola), finalizzata a rimettere in funzione la valvola aortica malata in pazienti già sottoposti a trattamento cardiochirurgico, grazie alla sovrapposizione di una valvola biologica di seconda generazione alla valvola biologica applicata in precedenza che non riesce più ad aprirsi e chiudersi in modo corretto, senza incisioni al torace.

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